Ferrata delle Bocchette Alte

 

 

 

Avvicinamento

 

Il primo giorno assieme a Luca, Elisa e Valentina si parte decisi verso la nostra prima meta, il Rifugio Alimonta, prendendo il segnavia n.318 che in circa 50′ di sentiero nel bosco porta al rifugio Casinei (1825mt). Qui si trova un bivio e noi procediamo in direzione Brentei al quale arriviamo in 1.15h (2.30h da Vallesinella) a quota 2182mt, arrivati a questo punto inizia la salita…..un ulteriore sentiero di circa 1.00h per arrivare alla meta prefissata ad altitudine,  2580mt. Dove ci aspetta  una gran cena ricca di bontà…. Ahh!!  Dimenticavo….  Poco prima di noi erano partiti con la stessa destinazione anche i genitori di Valentina con i quali abbiamo fatto un pezzo del percorso fra il rif. Brentei e l’Alimonta…e la cena….

 

Il giorno dopo alzati di buon ora si parte destinazione Bocchette Alte…..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 Si parte in direzione della Bocca d’Armi inizialmente su sentiero pianeggiante  tra grossi massi poi spostandosi sulla sinistra (si vede un grosso bollo rosso) della valletta e si inizia a salire lungo un sentiero  ghiaioso e ripido fino ad un  incrocio  dove a destra si proseguirebbe per la Bocca d’Armi e quindi le Bocchette Centrali mentre a sinistra (cartello bianco-rosso) si sale verso l’enorme parete rocciosa della Vedretta degli Sfulmini che poi si costeggia su comoda cengia fino alle prime facili roccette attrezzate che ancora non rappresentano il vero attacco delle Bocchette Alte,attacco che però non tarda ad arrivare in quanto dopo pochi metri di salita si trova la targa d’inizio e la prima delle varie scale con cui è attrezzata questa via.

 

Inizia la Ferrata……………

 

Superata la prima scala si guadagna quota rapidamente su fondo detritico e costantemente in ombra , nel nostro caso anche tutto ghiacciato, mentre alle spalle è possibile vedere, situata alla nostra altezza,la Bocca degli Armi dalla quale si accede alle Bocchette Centrali .Si continua a salire non troppo affannosamente,la traccia è ben segnalata e dopo circa 1.00h dal rifugio Alimonta si arriva sul pianoro detritico situato ai piedi della spalla nord di Cima Molveno (2700mt ca.).Godersi il panorama è d’obbligo prima di iniziare il sentiero Umberto Quintavalle (n.323) in discesa con esposta scala iniziale e successivi brevi passaggi attrezzati di tutto rispetto da affrontare con particolare cautela fino alla gelata Bocca bassa dei Massodi tra lo spallone dei Massodi e Cima Molveno da attraversare con la dovuta attenzione visto l’intaglio di ghiaia o neve lungo il quale si cammina e che in caso di ghiaccio richiede l’assicurazione dei più timorosi con una decina di metri di corda visto che il tratto in questione non è attrezzato.Superati questi pochi metri un pò delicati ci si trova su una stretta ed espostissima cengia attrezzata dove è eventualmente possibile abbandonare la via e scendere in direzione del rifugio Brentei (indicazione) o verso il rifugio Alimonta tramite l’aereo sentiero Oliva Detassis;volendo invece continuare per le Bocchette Alte ci si trova d’innanzi ad una lunga serie di scalette metalliche che aiutano a risalire lo strapiombante spallone dei Massodi interrotte ogni tanto da alcuni comodi pulpitini panoramici .Inizia il sentiero Mario Coggiola in direzione della Bocca Alta dei Massodi a tratti su cengia in lieve salita a tratti superando in divertente arrampicata roccette attrezzate fino all’ampio pianoro detritico dei Massodi grandioso balcone panoramico.Davanti a noi la Bocchetta Alta e Bassa (2790mt) dei Massodi ben attrezzate raggiungibili non prima di aver superato in discesa la lunga e verticale “Scala degli Amici” Le Bocchette dei Massodi si superano con tranquilli passaggi in arrampicata sempre assicurati e nei punti più verticali con brevi scalette In quest’ultimo tratto può diventare un pò difficoltosa la progressione nel caso in cui si incontrino gruppi di escursionisti provenienti dal Tuckett.Eccoci ai piedi della spettacolare parete sud di Cima Brenta punto di maggior altezza del percorso (3020mt ca.) e dove è consigliabile riposare prima di iniziare un lungo tratto su cenge esposte che in vari occasioni “tagliano” franosi canalini e dove spesso è facile trovare tratti innevati come si intuisce anche dalle attrezzature di sicurezza talvolta fissate in alto rispetto al classico posizionamento per scorrimano proprio per la probabile presenza di cumuli di neve ghiacciata .In effetti per quanto riguarda le Bocchette sono proprio questi eventuali ostacoli le vere difficoltà che si possono incontrare che però sono difficili da documentare in quanto lo stato di innevamento cambia di mese in mese,stagione in stagione. Superato comunque il canalino innevato in questione ci si trova immediatamente in salita lungo una nuova scala e si raggiunge nuovamente la cengia lungo la quale si procede per vari minuti mantenendosi in quota fino a raggiungere,a nord,un tratto in discesa su terreno misto roccia ghiaia che in circa 30′ porta alla parte alta della Bocca di Tuckett e punto panoramico verso l’omonimo rifugio. La calata verso la Bocca è abbastanza affannosa si sviluppa su sentiero franoso,perde rapidamente quota superando i tratti più ripidi con alcune brevi scalette ,l’inizio del nevaio è sotto di noi ed in altri 30′ si arriva alla forcella dove è possibile riposare prima di iniziare la discesa .

 

La Discesa

 

Inizialmente e per circa 100mt di dislivello si procede sempre con passo nella neve per circa 30′ ci si trova ad affrontare la discesa tra massi instabili e ghiaia misto ghiaccio fino a circa 20′ dal rifugio quando una evidente traccia porta sulla destra del canale in lieve salita fino a portarsi al di fuori del canale stesso e procedere così con maggiore tranquillità e sicurezza verso l’ormai vicino rifugio Tuckett-Quintino Sella. Per affrontare il canale del Tuckett sarebbe utile anche,se non sempre indispensabile,avere in dotazione un paio di ramponi se non altro per rendere più agevole la progressione sia essa fatta in salita che in discesa. Come già specificato nella relazione prestare attenzione, lungo la ferrata, ai canalini innevati e o ghiacciati soprattutto ad inizio stagione.

 

Saluti

 

Un caro saluto al cellulare di Luca perso sull’ultimo tratto di ferrata poco prima di arrivare al rifugio Tuckett!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!