Ferrata Rio Sallagoni (Drena)

 

 

Parcheggio la macchina nel parcheggio del campo di Tamburello sotto il paese di Drena più o meno dove c’è il tiro al piattello, si sale verso l’uliveto dietro il campo e si percorre a piedi per 5min una stradina seguendo le indicazioni per “sentiero attrezzato Sallagoni”

(10/05/07) Al primo tentativo di questa ferrata per cause di forza maggiore mi sono ritrovato a mangiare il gelato a Dro senza aver fatto niente(eravamo in quattro, io, Davide Laura e Cristina e qualcuno non se la sentiva….)

(21/05/07) La seconda volta che mi trovo all’attacco della ferrata sono con mio cugino Michael che fortunatamente non è tipo che si tira indietro … Si parte e subito dentro al canyon in cui si trova il percorso sembra  un posto incantato, la roccia è tutta scavata dall’acqua… la ferrata non si alza mai dal suolo per più di una quindicina di metri  e segue il letto di un fiume. La ferrata è pressoché tutta attrezzata a pioli salvo qualche piccolo passaggio su roccia circa a metà del percorso vi è un sentiero di rientro comodo comodo altrimenti se si prosegue si arriva fino alla fine del cavo dove si apre il letto del fiume (oramai quasi secco) e senza bagnarsi si arriva fino al ponte tibetano,  poi si sale fino al Castello i Drena e poi per il ritorno si può scendere lungo un sentiero tagliando le varie curve e tornanti della strada asfaltata quindi nei pressi del campo di tamburello.

(29/09/07) Un pomeriggio passato in compagnia di mio nipote Giovanni (9 anni per 1,35cm) con alcune difficoltà dovute all’altezza del cordino (considero altezza di 1,35 altezza limite per fare questa ferratina) ma nel compenso fattibile…

(08/03/08) Finalmente sono riuscito a portare anche mio papà per il quale era la sua prima ferrata e ne è rimasto molto entusiasta …..e poi dice che ha il soffio al cuore….   Seeeeeee….!!!!!

 

                         

 

Castello di Drena

 

 

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Costruito nel corso del XII secolo, il castello di Drena fu venduto nel 1175 dai primi possessori, la famiglia da Seiano, ai d’Arco che ne fecero un fondamentale strumento di controllo della via di collegamento fra Trento e il Garda. Proprio per la sua posizione strategica fu sino alla fine del Trecento al centro di continue contese.

Oggi i ruderi di Drena, recentemente restaurati, dominati dal mastio alto 25 metri, si offrono al visitatore come esemplare modello di fortezza medievale.