Ferrata Mario Bianchi e ferrata Ivano Di Bona

 

 
 
 

 

 

Due giorni sul Cristallo  (22-23/09/07)

 

 

Ferrata Mario Bianchi e ferrata Ivano Di Bona   “insieme a Luca e Francesco”

 

ACCESSO STRADALE

Da Cortina d’Ampezzo seguire le indicazioni per il Passo Tre Croci.

Subito dopo Cortina si possono utilizzare gli impianti di risalita.

In questo caso l’auto va lasciata nell’ampio parcheggio in corrispondenza della partenza del primo troncone.  Poi vi è un altro tratto da percorrere in bidonvia il quale porta fino a pochi metri dal rifugio a quota 3000m.

I°  GIORNO

Appena arrivati , ci togliamo il peso degli zaini lasciandoli al rifugio Lorenzi per andare ad affrontare la prima ferrata Mario Bianchi,  lo stesso percorso va fatto due volte una per andare e una per tornare …

 Il sentiero è per lo più ghiacciato e circa a metà del percorso non molto esposto e ben attrezzato  ma secondo me troppo ghiacciato e scivoloso io mi sono fermato e ho lasciato che gli altri due proseguissero fino alla cima.. e ritornando sui miei passi poco dopo tornai al rifugio..

La ferrata  non supera particolari dislivelli, attraversa tramite 800mt di cordino metallico, una cresta formata da piccole torri, e qualche scaletta di ferro fino a raggiungere Cima di Mezzo (3154mt).  

La sera ceniamo al rifugio con una cena impeccabile “complimenti ai gestori” e al nostro tavolo regna l’allegria con il gioco dei mattoncini colorati, (che non so come si chiama) si deve tirar fuor dalla torre costruita un mattoncino alla volta riposizonandolo sopra la torre senza farla crollare, un paio di birre e buona compagnia  trascorre il tempo fino all’ora di andare a dormire..

2° GIORNO

Sveglia ore 6.00 partenza ore  7.00 fuori al rifugio è tutto brinato ma bisogna tornare a valle

L’inizio della ferrata  rimane a destra degli impianti di risalita e dopo poco ecco apparire davanti a noi il famoso ponte, emozionante ancor di più perché tutto ricoperto da una scivolosa patina di brina ghiacciata,subito passato il ponte vi è un bel passaggio in cresta non particolarmente esposto una breve deviazione per la cima del cristallino (che io non ho fatto, ho preferito riscaldarmi al sole) poi pronti a riprendere l a ferrata tutta scivolosa perché a tratti ghiacciata e tutta in discesa fino ad arrivare alla forcella continuando poi su semplice sentiero fino a discendere per un ripido ghiaione di pietre rosse a tratti attrezzato, poi per semplice sentiero fra i mughi si torna al primo impianto di risalita per fare l’ultimo tratto in discesa e concludere la giornata con un’abbondante bevuta al bar sottostante (Coca Cola!!!!!!, poi si deve guidare fino a casa!!!!!!).